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Chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo
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- Un servizio di battelli, in partenza dai porticcioli di Bolsena e Capodimonte, ci consente di raggiungere in pochi minuti l'isola Bisentina, un cono vulcanico ammantato di verde che s'adagia sulle acque limpide come un vecchio dinosauro. E' un'oasi in mezzo al lago dove s'annidano rare specie di volatili (cormorani, gabbiani reali, rondini di mare) tra una rigogliosa vegetazione immersa nel silenzio più assoluto. L'isola ha il raro pregio di essere disabitata, ma anche quello di accogliere nel piccolo spazio di 17 ettari antiche architetture in buona parte risalenti al periodo farnesiano: chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo con l'annesso convento francescano; edicola ottagonale del Sangallo; cappella del Crocefisso (con affreschi del '400) e rovine della Malta dei Papi, un tempo carcere a vita per gli ecclesiastici colpevoli di eresia o altri gravi delitti.
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- Nel Medioevo fu roccaforte, rifugio dalle in vasioni e famigerata prigione (la malta) di dantesca memoria. Nel Rinascimento, la sua destinazione abitativa e religiosa subi l'impronta di Ranuccio III, il vero fondatore dello dinastia dei Farnese che, scegliendola come tomba di famiglia, ne fece una sorta di fanum farnesianum, un tempio naturale, a cui tutti i suoi discendenti avrebbero dovuto fare riferimento. Non a caso, sull'isola furono costruiti una chiesa, un convento e sette oratori, sparsi lungo il perimetro, per emulare il giro delle sette chiese penitenziali di Roma.
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- Ranuccio III non immaginava i successi che il suo casato avrebbe raggiunto: il nipote Alessandro, eletto papa con il nome di Paolo III1, nel 1534, proiettò la piccola signoria ben oltre gli angusti confini della notorietà provinciale, elevandola a Ducato di Castro, di cui la Bisentina, per le sue prerogative ambientali, costituì il fiore all'occhiello. Nemmeno la successiva creazione del Ducato di Parma e Piacenza offuscò l'importanza simbolica dell'isola, dove il gronde cardinole Alessandro Farnese (nipote di papa Paolo III), vi fece innalzare la leggiadra cupola vignolesca.
- L'isola é un vero e proprio giardino naturale, ricco di elementi sacri e profani e, ancora oggi, offre intatto il fascino arcano di isola del sogni.
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