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- Si trova nell'isola Martana (circa 10 ha. di superficie), dirimpetto al paese, che con il motoscafo si raggiunge in una decina di minuti. La sua forma a mezzaluna ci ricorda le origini vulcaniche: affiora, infatti, soltanto la metà del cratere che l'ha generato. L'isola è privata e pertanto si può visitare solo con il permesso dei proprietari (rivolgersi al Comune). A vederla dal litorale di Marta sembra un enorme scoglio brullo. Ma non è così e ci riserva la sorpresa di folte schiere di lecci, olivi selvatici ed insolite vegetazioni (come le agave giganti) che si presentano ben curate soprattutto intorno alla palazzina padronale di vago sapore liberty. Più in alto si distinguono i resti di antiche costruzioni, alcuni appartenuti al convento di Santo Stefano e al castello medievale, dove fu relegata la regina dei Goti, Amalasunta. La tradizione ci informa che Amalasunta raggiungeva le rive del lago, per un bagno "appartato", attraverso un percorso segreto, una sorta di scala o galleria di cui s'è persa traccia. E' qui che venne strangolata dai sicari di Teodato: da allora il posto verrà chiamato "il bagno di Amalasunta".
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