Bomarzo - Parco dei Mostri o Sacro Bosco Stampa E-mail
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Bomarzo - Parco dei Mostri o Sacro Bosco

  • Conosciuto in tutto il mondo come "Parco dei Mostri", sorge a circa un chilometro dall'abitato, nella valle sottostante il palazzo Orsini. L'autore di questa creazione inconsueta, realizzata intorno alla metà del Cinquecento, é Pier Francesco Orsini, originale ed eclettico personaggio del Rinascimento italiano. I "mostri" sono ricavati dai massi di pietra vulcanica sparsi in tutto il parco senza un preciso piano organico, secondo gli spunti offerti dagli elementi fisici del posto. Tuttavia l'unità dell'insieme é assicurata dall'inquieta ricerca dello stravagante e dal costante raffronto dell'artificiale con la natura circostante.
  • Le realizzazioni plastiche del complesso bomarzesco rivelano la predilezione dell'Orsini per la forma aperta in cui l'occhio incontra visuali sempre apparentemente fortuite e confermano la sua passione per espressioni artistiche di diversa provenienza, inusitate per la cultura italiana del Cinquecento, che si collocano in una posizione decisamente avanzata verso il Barocco.
  • Fra le manifestazioni figurative, che fanno del "Sacro Bosco" un unicum tipologico, quelle che maggiormente impegnano la sensibilità del visitatore sono: il Tempietto (di stile dorico, a forma ottagonale, dedicato alla moglie Giulia Farnese, da non confondere con la più celebre Giulia "la Bella"), il Mascherone (il mostro piii emblematico con naso rincagnato, occhi vuoti ed enorme bocca spalancata, nel cui interno é ricavata una stanza dotata di un tavolo al posto della lingua), l'Elefante in battaglia (rivela uno spiccato riferimento all'arte orientale), il Drago in lotta coi veltri (evidenti gli influssi asiatici), la Donna opulenta (dalle enormi proporzioni, sorregge una grande vaso sulla testa), Nettuno (appoggia il dorso nudo a ridosso di un muro ciclopico), la Casetta inclinata (si avverte il cornpiacimento per il disprezzo dei limiti della regola), la Tartaruga (gigantesca scultura sormontata da un'armoniosa figura musicale), il Gigante (significative le forzature anatomiche metriche), la Maschera demoniaca (sorregge il globo decorato dai simboli araldici degli Orsini). Passeggiando nel Parco si notano alcune iscrizioni incise nella pietra a mo' di messaggi enigmatici rivolti ai visitatori.
  • Una di queste dice: "Voi che pel mondo gite errando, vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son faccie horrende elefanti, leoni, orsi, orche et draghi. "Lo scrittore argentino Manuel Mujica Lainez ha dedicato a Bomarzo un romanzo storico (Rizzoli, 1962) che il connazionale Alberto Ginastera ha ridotto a libretto operistico e musicato nel 1967. (Info: orario invernale 9-16, estivo 920. Ingresso euro 8,00; gruppi di almeno 30 persone, euro 7,00; studenti in gita scolastica euro 5,50. Tel. 0761.924029).

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