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Il Vino denominato “Tarquinia” è un vino che ha ottenuto il riconoscimento a Doc soltanto recentemente. L’area geografica inclusa nel disciplinare di questo vino comprende alcuni comuni della fascia litoranea tirrenica compresi nel disciplinare del Cerveteri Doc, ma altri ancora facenti parte della provincia di Roma e delle zone interne poste a sud della provincia di Viterbo.
TARQUINIA BIANCO Ricavato dalle uve dei seguenti vitigni: Trebbiano toscano, Trebbiano romagnolo, Trebbiano giallo in misura non inferiore al 50 %; Malvasia di Candia e Malvasia del Lazio fino 35 %; Verdicchio, Tocai, Bellone e Bonvino fino al 15 %. All’esame organolettico presenta un colore giallo paglierino tenue, riflessi verdognoli, odore sottile, vinoso in cui si può riconoscere mela golden: sapore asciutto, sapido, con leggera vena amarognola, breve persistenza aromatica, retrogusto assente. Nessuna capacità di invecchiamento. Gradazione minima: 11,5 % in totale. Il Tarquinia bianco è un vino versatile da tutto pasto, indicato come aperitivo poi sulle minestre leggere e asciutte e in brodo, inoltre con gli antipasti delicati. Va bevuto giovane, anche entro il primo anno, al massimo entro due o tre anni. Abbinamenti consigliati: Primi piatti con salse a base di pesce, pesci d'acqua dolce. Si abbina anche bene con una specialità coltivata ampiamente nel territorio tarquiniese: i carciofi, anche se i puristi ritengono che il vino va poco d’accordo con i carciofi, ma quelli della costa tirrenica sono particolarmente morbidi e dolci.
TARQUINIA ROSSO Ottenuto dalle uve dei seguenti vitigni: Sangiovese e Montepulciano in misura non inferiore al 60 % e comunque non inferiori al 25% ognuno, Canaiolo nero, Carignano e Barbera fino al 30 %; Cesanese fino al 25%. All’esame organolettico si presenta di colore rosso rubino con riflessi granati; odore pronunciato, vinoso, con riconoscimento di marasca e mora; sapore asciutto, sapido, leggermente tannico, equilibrato, con breve persistenza aromatica e retrogusto assente. Scarsa capacità di invecchiamento (2-3 anni al massimo). Gradazione minima: 12 %. Il Tarquinia rosso è un ottimo vino da pasto; se invecchiato oltre un anno si accompagna bene con gli arrosti e con primi piatti conditi con salse a base di carni bianche Non si presta molto ad un lungo invecchiamento per cui va bevuto preferibilmente entro il secondo anno. Abbinamenti consigliati: con carni di capretto e castrato alla griglia ed al forno, pollo alla diavola e arrostito, braciole di maiale e “garofolato di manzo”.

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