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Già "piazza del popolo" è il vecchio cuore della città. Il lato alto della piazza, caratterizzato dalla cupola di S. Margherita, delineato dall’abside della chiesa romanica di S. Andrea e dal palazzo comunale, indica l’estensione del primitivo nucleo di Montefiascone. Gli altri lati sono costituiti da palazzi meno antichi e di varia natura. Il più recente è il palazzo Frigo, costruito in epoca fascista in luogo dell’antica chiesa della Misericordia e dell’annesso ospedale sorto nei primi decenni del 500. Prima che il paese si espandesse più in basso, cosa che avvenne dopo gli anni '30 Piazza Vittorio Emanuele era la piazza più importante della città dove si collocarono tutti gli avvenimenti più importanti della vita pubblica.
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Urbanisticamente parlando, costituisce la cerniera che tiene insieme le tre fasi di sviluppo del borgo di Montefiascone. La prima fase concentrica che si è attestata attorno alla Rocca dei Papi (1100-1300), una seconda fase, generata dalla direttrice (oggi Via Bixio), che diede vita al Borgo Minore, ed un'ultima fase che ha avuto come generatrice l'asse dell'attuale corso Cavour, dando vita al Borgo Maggiore. Ancora oggi è l'unica vera piazza di Montefiascone, nel senso che essa riveste un ruolo di pubblica nodalità. La fontana posta al centro della piazza, opera dell’ing. Cesare Tuccimei e inaugurata il 28 Agosto 1898 in occasione del completamento dell’acquedotto proveniente dal Cimino, è caratterizzata da un recupero di tipologie rinascimentali e si inserisce nella tarda produzione di fine ottocento.
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