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Sorto sull’antico percorso di crinale che collegava il centro arroccato con il borgo S. Flaviano e la via Cassia, corso Cavour, insieme a via S. Lucia Filippini e a via Trento, costituisce l’asse strutturante lo sviluppo urbano del centro storico. E’ in questa via che, specialmente nell’800, la borghesia locale ambiva abitare. Numerose quindi le abitazioni signorili e i palazzi nobiliari delle varie famiglie. Ricca, Savignoni, Volpini, Mauri, Vaggi, Cernitori.
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Le antiche chiese di S. Leonardo e di S. Severo, documentate nelle vecchie Visite Pastorali, sono scomparse, rimane quella di S. Giovanni in Borgo o di S. Maria della Potenza, ristrutturata nel XVII secolo e dedicata alla Vergine Assunta in Cielo, comunemente denominata chiesa del Divino Amore. Situata a circa metà corso, sulla destra salendo, deve la sua attuale forma alla munificenza del vescovo Saverio Giustiniani (1753 - 1771). L’annesso monastero, divenuto di clausura nel 1722, e poi sciolto all’inizio del secolo passato, è dal 1986 centro di formazione religiosa.
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