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| Particolare la sua struttura urbanistica fu realizzata tra il 1774 e il 1779 su progetto dell'architetto Navone. La costruzione si rese necessaria a causa dell'emigrazione degli abitanti di S. Lorenzo Vecchio, che vivevano in un ambiente reso malsano dalla presenza di alcuni stagni utilizzati per la macerazione della canapa, e dalla continua erosione dello strato di tufo su cui poggiavano le vecchie case. |
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Sorge su una collina a circa 550 metri d'altezza, situato in posizione strategica nel punto di incontro tra la Via Cassia e la Strada Maremmana, a pochi chilometri dal lago; si estende su un territorio prevalentemente ogricolo.
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Il paese roppresenta un raro esempio di abitato costruito secondo un progetto preciso e razionole. La cittadina si sviluppa attorno ad una piazza a pianta ottagonale da cui partono vie dirette e larghe che si tagliano ad angolo retto.
- II primo nucleo, da cui nacque la S. Lorenzo antica, detta S. Lorenzo olle Grotte, risale al periodo etrusco-romano. Nell'XI secolo questi territori vennero donati dalla Contessa Matilde di Canossa alla Chiesa. Il paese, per un periodo sotto controllo orvietano, tornò a far parte del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia nel 1335. L'antico borgo di S. Lorenzo, non lontano dall'attuale centro urbono, occupava una vallata vicino al lago, la quale nel Settecento, a causa dell'innalzamento del livello delle acque, si ricopri di paludi, fenomeno al quale seguì una terribile epidemia di malaria, che causò numerose vittime tra gli abitanti del luogo.
- Nel 1772 pertanto, per volere del Pontefice Clemente XIV, venne edificato il nuovo centro cittadino su progetto dell'architetto Francesco Navone. I lavori terminorono sotto il pontificato di Pio VI.
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