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Situato su di un vasto promontorio tufaceo, cinto da due gole percorse dai torrenti Pùzzolo e Falisco, vanta origini riconducibili all'era preistorica, testimoniate da numerosi ritrovamenti archeologici. Secondo una leggenda il paese fu fondato ben 548 anni prima di Roma dal prode Termo Larte. Anche il nome è un retaggio dei tempi passati; deriverebbe da Nepa, che in Etrusco vuol dire acqua: è ricordata ancora per essere la città delle terme dei Gracchi, da cui sgorgano ancora ottime acque minerali. Città ricca di monumenti, è immersa in un ambiente di rara bellezza paesaggistica: ha affascinato scrittori del calibro di Massimo D'Azeglio e pittori come il Corot.
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Oltre che per le acque minerali, Nepi si distingue anche per la produzione di ottime carni bovine, tanto che a livello provinciale, è seconda solo a Viterbo.
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- Numerose sono le necropoli di epoca falisca e romana disseminate sul territorio. Fra queste si segnala la Necropoli dei Tre Ponti situata lungo la strada per Civita Castellano (Km 10) e connessa tramite il tracciato della via Amerina alla città romana di Falerii Novi.
- Numerosi reperti provenienti dalle necropoli sono conservate nelle sale del Museo Civico, che cccupa il piano seminterrato del Palazzo Comunale. L'edificio, splendido esempio di architettura rinascimentale, fu ordinato dal Duca Pierluigi Farnese, che affidò il progetto all'architetto Antonio da Sangallo il Giovane.
- La sua costruzione fu iniziata nel 1542 ma terminò, con la realizzazione della parte superiore, solamente alla fine del 1700. Inglobato in quella che fu l'arcata centrole del portico, vi é la splendida fontana realizzata dall'architetto Filippo Barigioni nel 1727. II Castello dei Borgia prende il nome dall'importante famiglia spagnola che vide nel cardinale Rodrigo (Papa Alessandro VI) l'artefice delle prime e più importonti modifiche nel 1479.
- Di notevole interesse i rinvenimenti fatti all'interno di uno dei sotterranei dove é venuto alla lute un tratto di strade basolata romana e sono visibili tre porte di accesso alla città, di epoche diverse. Le evidenze più antiche sono databili intorno al III-II secolo a.C.
- Imponenti e mirabile opera di architettura militare del Cinquecento sono le Fortificazioni fatte erigere, su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, per volere del Duca Pierluigi Farnese figlio del Papa Paolo III (Alessandro Farnese), nel 1537. Del periodo dei primi cristioni nepesini sono le monumentali Catacombe di Santa Savinilla (IV-V secolo) situate nei pressi del cimitero cittadino. Restituite recentemente al pubblico, sono formate da tre gallerie principoli e da olcune diramazioni secondarie interamente scovate nel tufo.
- Al suo inferno vi sono più di mille sepolture ed oltre a semplici loculi si possono trovare numerosi arcosoli e ”formae" pavimentali. Rimarchevole é anche l'Acquedotto alla cui realizzazione furono chiamati vari architetti, tra cui Giacomo Barozzi detto il Vignola. I vari tentativi di far giungere l'acqua alla città ebbero però esito negativo fino al 1702, quando l'architetto Filippo Borigioni progettò il sistema delle grandi arcate, che ancora oggi si possono ammirare. I lavori terminorono solo nel 1727.
- Fra le numerose chiese meritano particolare menzione il Duomo con la Cripta, le chiese di San Tolomeo, San Rocco, San Vito, San Biagio e Santa Maria delle Grazie.
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| Valle del Treja e Via Amerina |
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