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- Foto di Maria Franca Grossi -
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Piccolo paese in riva al lago possiede caratteristiche contadine e lacustri. I pescatori del luogo, abilissimi nella cattura delle anguille (tra l'altro furono anche citati da Dante) e vignaioli capaci di produrre un vino eccezionale chiamato Cannaiola. Vi sono prodotte piccole quantità destinate soprattutto al consumo locale e a qualche fortunato turista in grado di conoscere i luoghi e le persone giuste.
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Ai secoli del Medioevo risale la Rocca, di cui rimangono tracce di mura e un torrione quadrangolare nella parte inferiore e ottagonale nella superiore; secondo la tradizione, essa sarebbe stata costruita con i materiali provenienti dalla distrutta Bisenzio. Caratteristiche sono le viuzze anguste dell'antico Borgo, che rivelano al visitatore angoli pittoreschi e suggestivi. Medioevo e Rinascimento si uniscono e si armonizzano nella struttura romanica e nel portale cinquecentesco della chiesetta della Madonna del Monte, che sorge vicino all'abitato.
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| Il paesaggio è dominato da una piccola torre a pianta ottagonale, facente parte di un castello costruito senza meno con materiali provenienti da Bisenzio, non lontana. Notevole dal punto di vista del paesaggio, la presenza dell'isola Martana, proprio di fronte al paese, sempre verde, piena di ricordi e tracce di antiche costruzioni.

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Il 14 maggio di ogni anno, tradizione che si ripete già sin da prima del 1500, si svolgono "Le Passate", festa religiosa che consiste in un pellegrinaggio alla Madonna del Monte, non lontano dal paese. Vanno in processione tutti i rappresentanti dei mestieri e delle arti, ciascuno con i simboli del proprio lavoro. sfilano carri trainati da trattori, con aratri, reti da pesca, tini da vino, formaggi ecc. Insomma tutto ciò che rimane ancora di una civiltà ancora autentica.
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- Foto di Maria Franca Grossi -
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Anche Marta ha oggi una sua posizione turistica. Un piccolo porticciolo accoglie anche qui barche a vela e a motore. Molto frequentata d'estate non solo dal turismo locale, ovvero delle province limitrofe a Viterbo, gode di buona fama per la presenza di diversi ristoranti che propongono a prezzi adatti a tutte le portate, pesce sia di lago che di mare. Molto fiorente è il commercio del pesce.
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Caratteristico il lungolago a sinistra del paese, che propone scorci veramente, oggi, inconsueti: le reti stese tra gli alberi, le barche di particolare forma, i pescatori seduti a raccontare le le loro storie. Anche Marta, pur se evidente un certo brio, assicura dei soggiorni tranquilli e sereni. Il turista, mancando strutture alberghiere e campeggi, può approfittare di abitazioni messe a disposizione dagli abitanti del paese nel periodo estivo.
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Marta è situata sulla sponda meridionale, dove esce dal lago il fiume omonimo, che ne è l'unico emissario.
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La pescosità del lago è ancora una delle caratteristiche del lago e deriva dalla sua acqua pulita, che permette di sopravvivere anche alle specie di pesci più delicate. La pesca è tutt'oggi un'attività che impegna ancora un discreto numero di persone, che per lo più, continuano a svolgere il loro lavoro servendosi delle tradizionali barche del lago, triangolari, a chiglia piatta, mosse da due remi situati nella parte posteriore. Il lago offre oltre a persici, coregoni, trote, lucci,anguille, e lattarini.
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| Curiosità - La Cannara |
| Era una trappola per le anguille, quando non esistevano e le reti e si doveva far virtù di sistemi di pesca arcaica, con mani, bastoni e sassi. La "cannara" sfruttava il dislivello delle acque del fiume Marta, per cui le anguille che scendevano al mare erano costrette ad un salto che finiva su un letto di canne da dove, poi, venivano prelevate con facilità. |
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| Una di queste "trappole", si trova a poca distanza dall'imbocco dell'emissario Marta. Si tratta di una minuscola costruzione dove di notte vegliavano i pescatori pronti a recuperare le anguille imbrigliate nel graticcio di canne. |
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