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| La cittadella è situata sulla vetta di un notevole colle e offre di sé uno spettacolo incomparabile a chi la osserva dai punti panoramici di Bagnoregio. Lo scrittore Bonaventura Tecchi l'aveva denominata la "Città che muore", e questo è in parte vero. Essa sorge infatti su un terreno molto precario: situata su una platea tufacea, rischia il crollo perché i vasti banchi d'argilla che la sorreggono sono soggetti a continua erosione. |
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| La cittadella è situata sulla vetta di un notevole colle e offre di sé uno spettacolo incomparabile a chi la osserva dai punti panoramici di Bagnoregio. Lo scrittore Bonaventura Tecchi l'aveva denominata la "Città che muore", e questo è in parte vero. Essa sorge infatti su un terreno molto precario: situata su una platea tufacea, rischia il crollo perché i vasti banchi d'argilla che la sorreggono sono soggetti a continua erosione. Ne sono testimonianza i maestosi "calanchi", in parte ricoperti da una povera vegetazione, che si estendono per chilometri e che al tramonto danno all'intero paesaggio un aspetto lunare. Dalla Rupe orientale si può ammirare lo stupendo spettacolo dei "Ponticelli": enormi muraglioni naturali in argilla, ultima traccia di un processo erosivo iniziato migliaia di anni fa e non ancora cessato. Civita di Bagnoregio rappresentava un tempo il nucleo centrale del paese che, nell'epoca medioevale, era assai florido. Ancor oggi sono visibili i segni di quell'antico splendore e visitando questo luogo che pare fatato, si ha l'impressione di trovarsi all'interno di una cartolina illustrata d'altri tempi. Civita di Bagnoregio è stata ormai quasi completamente abbandonata ed i suoi abitanti si sono trasferiti in località più sicure. |
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Bagnoregio si trova al confine fra Lazio e Umbria. Vi si arriva percorrendo la S.S. Cassia fino a Montefiascone e poi dirigendosi verso Orvieto (S.S. Umbro-Casentinese), per incontrare dopo 10 Km. il bivio da cui, a destra si diparte la strada per Bagnoregio. Si può anche raggiungere da Viterbo, per mezzo della S.P. Teverina, parallela al corso del Tevere, o anche con l'Autostrada del Sole (A1 Firenze-Roma), uscendo al casello di Orvieto. |
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