Informazioni su Bassano in Teverina Stampa E-mail
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  • L'origine del paese, disteso lungo le creste collinari in vista della media valle del Tevere, é estremamente incerta. La terminazione del nome, derivante dal suffisso aggettivale latino -anus, riporta all'epoca romana e, unita alla radice del nome, sembra ricordare il gentilizio (Bassus) di un personaggio che nella zona possedeva latifondi: Bassus>Bassanus (di bassus) > Bassano.

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  • Il cavaliere armato che costituisce l'emblema cittadino e che, secondo un'interpretazione, sarebbe ispirato al ricordo dei due guerrieri martiri, Fidenzio e Terenzio, santi protettori di Bassano, ne tramanda, invece, i trascorsi fasti medievali, ancora oggi testimoniati da importanti monumenti. Pur essendo entrato a far parte dei domini della Santa Sede nell'Alto Medioevo, Bassano godette a lungo di una certa autonomia, reggendosi per mezzo di statuti autonomi, riconosciuti, verso la metà del XV secolo, anche da papa Niccolò V tra i possedimenti del cardinale Cristoforo Madruzzo; da questi venne ceduto nel 1579 al cardinale Marco Sittico Altemps che, l'anno successivo, ne trasferì di nuovo, e definitivamente, il possesso allo Stato Pontificio.
  • Tra i monumenti di maggior rilievo di Bassano vanno annoverati tanto la chiesa romanica di S. Maria dei Lumi, edificata nel XI secolo raffigurante l'Assunzione (oggi nella moderna chiesa parrocchiale dell'Immacolata fondata nel 1859) quando l'antico borgo medievale, già circondato da mura e annunciato da una torre quadrata, posta a guardia della porta principale. La torre rinascimentale contiene al suo interno una seconda torre, sempre a pianta quadrata, risalente al Medioevo e particolarmente decorata. Nella vallata sottostante, in prossimità del Tevere, si trova un modesto specchio di acque solfuree chiamato "Laghetto"; é solo un modesto ricordo storico del lago Vadimone, presso cui, nel 281 a.C., i Romani sconfissero una coalizione di Etruschi e Galli. Sulla sua superficie galleggiano ammassi di vegetazione palustre che Plinio il Vecchio descrisse come "isole galleggianti".
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