|
Scritto da Administrator
|
| Tra Tuscania e il lago di Bolsena, uno dei paesi più piccoli delta Tuscia Viterbese in mezzo ad una campagna chiazzata dei colori tipici delta Maremma: il giallo-oro del grano e il verde cupo degli oliveti. Un tempo l'attraversava la via Clodia (un tratto é ancora visibile) che da Roma arrivava a Blera per poi dirigersi verso "Tuscania e oltre. Il nome suggerisce varie interpretazioni: per alcuni deriva dal latino Arleum; altri lo ritengono una forma contratta di Allerona, la cittadina umbra da cui nel XVI secolo sarebbe partito un gruppo di famiglie per ripopolare la zona. La specificazione "di Castro" é un chiaro riferimento dell'appartenenza al ducato di Castro voluto dal papa Paolo Ill Farnese per il figlio Pier Luigi. II territorio é ricco di ricordi etruschi (secondo alcuni sorgeva nelIa zona I'antica città etrusca di Contenebra) che vengono, però, testimoniati da modesti ruderi: minutaglie di ceramiche e loculi soffocati dalla vegetazione. La prima notizia storica é del IX secolo e riguarda una pergamena custodita nel convento dei Passionisti di San Salvatore sull'Amiata che cita le vigne e i terreni di Arlena. Il borgo é anche ricordato in una bolla del papa Alessandro IV (1258), con la quale viene soppresso il monastero tuscanese di San Giuliano e trasferiti alle monache di Santa Chiara i relativi Beni fra cui "terras et vineas in Arnena". In locaIità Civitella, su una collina a ridosso del paese, si intravedono i resti di un castello in cui nel XV secolo, per ragioni ignote, si trasferirono gli abitanti del borgo. La rifondazione della comunità avvenne intorno al 1500, quando arrivarono da Allerona alcuni coloni, inviati dal card. Alessandro Farnese, per rimettere a coltura i terreni del nascente ducato di Castro. Nel 1788 Pio VI concesse in enfiteusi la zona al conte Alessandro Cardelli e nel 1808 la Camera apostolica vendette il borgo al principe polacco Stanislaw Poniatowski. Nel centro storico si fa notare la Collegiata, rifatta nel 1680 e successivamente restaurata. Poco distante si ammira la chiesetta di San Rocco che custodisce una statua del santo riferita al XVII secolo. Arlena non dispone di alberghi, per cui occorre fare riferimento alla vicina Tuscania. |
Una lunga presenza umana nei secoli
|
| Sorge sui resti dell'antico insediamento etrusco di Contenebra, distrutto dai Romani durante la conquista della Tuscia: gli abitanti sopravvissuti fondarono due nuovi insediamenti, Arlena e Civitella di Arlena. Nel periodo medioevale la popolazione si spostò definitivamente verso l'attuale borgo di Arlena, dove sono ancora visibili le rovine di un castello che risale appunto a quest'epoca; si tratta di una delle poche testimonianze giunte fino a noi delle origini di questo comune. Il paese sorge su di un pianoro situato sopra alte pareti di tufo, ed è ben visibile dalla strada proveniente da Tuscania. Le splendide colline circostanti sono per buona parte ricoperte da secolari uliveti , da cui si ricava un ottimo olio che è tuttora la principale risorsa della zona. L'antropizzazione del territorio va fatta risalire fino al neolitico. Cospicua risulta pure la presenza etrusca in villaggi rurali (sono state ritrovati Buccheri di fine fattura che appartengono sicuramente al periodo di massima potenza della civiltà etrusca, VI sec. a. C.) a cui si sovrappone quella romana documentata da resti di terme, templi e steli votive. Non possiamo dimenticare come qui passasse una delle direttrici più importanti del traffico di allora: la via Clodia e molte erano le ville rustiche romane che vi sorgevano, di proprietà delle grandi famiglie senatorie. Come per gli altri insediamenti alla cultura romana succede il nuovo ethos barbarico, dovuto alle documentate invasioni: In particolare notizie precise ci provengono dal Monastero di San Salvatore al Monte Amiata che testimonia la presenza di un piccolo vico già vitale nell'anno 823. In particolare è documentata l'etimologia del nome da Arnena, parola indoeuropea, che indicherebbe un solco nella terra, presumibilmente un corso d'acqua. Più tardi Arlena entrò nel corso del XVI secolo nel Ducato di Castro, retto dai Farnese e voluto da Papa Paolo III. |
Galleria Foto - Arlena di Castro Arlena di Castro Arlena di Castro |
|