Informazioni su Bagnoregio Stampa E-mail
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  • E' situata tra Orvieto e Bolsena ed è famosa perché ha dato i natali al dottore Serafico San Bonaventura. Città neolitica, fu resa importante prima dagli Etruschi e successivamente dai Romani. Sembra che i primi insediamenti risalgano addirittura da un'età pre - etrusca. Fu più volte saccheggiata, dai Visigoti, dai Goti, dai Bizantini e dai Longobardi.Per tutto il medioevo le vicende di Bagnoregio si confondono con quelle dei Comuni circostanti, soprattutto di Viterbo ed Orvieto, ai quali si è trovata più volte assoggettata.
  • A seguito della creazione del Sacro Romano Impero, fu consegnata da Carlo Magno allo Stato Pontificio. Intorno all'anno Mille il governo della città venne affidato ai Monaldeschi ma questi ebbero un atteggiamento a tal punto dittatoriale da costringere i cittadini alla ribellione. Fu così che nel 1160 il paese riuscì ad assurgere a Comune Libero.
  • I Monaldeschi furono quindi cacciati e il loro Castello, simbolo del potere da questi esercitato, quasi completamente distrutto. Gli abitanti vollero tornare sotto il governo dello Stato Pontificio fino a quando, nel 1870, anche Bagnoregio non fu inclusa nel Regno d'Italia.

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  • Nonostante le traversie subite, la cittadina conserva ancora molti monumenti, soprattutto nel centro storico. Essa è soprattutto ricordata per aver dato i natali a personaggi illustri come San Bernardino Jani, San Ildebrando, San Bonaventura e lo scrittore Bonaventura Tecchi. Parlando di Bagnoregio non si può tralasciare di citare il meraviglioso borgo di Civita di Bagnoregio: un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può giungere soltanto a piedi, percorrendo un ponte in cemento armato realizzato a vantaggio dei pochi cittadini rimasti e dei turisti.
  • Anche se le vestigia preistoriche, etrusche a romane sono notevoli ed ancora oggi non del tutto investigate, per cui e possibile, pur senza altra documentazione diversa dai reperti, pensare ad una abbastanza intensa vita sul territorio bagnorese, notizie certe sul nome, "Balneum Regis", le abbiamo dall'anno 599, quando Gregorio Magno scrive al Vescovo di Chiusi Ecclesio incaricandolo di svolgere una indagine sul diacono Giovanni, candidato dal popolo come Vescovo di Bagnoregio.
  • A partire dall'occupazione longobarda, Balneum Regis, cioé Civita essenzialmente, inizia la sue attiva vita di gestione della vasta area teverina, che dura fino al rovinoso terremoto del 1695. Dopo questo evento, concomitante anche il progressivo ed allora inarrestabile degrado delle argille, gli uffici pubblici a le famiglie dominanti si trasferiscono nella odierna Bagnoregio. Civita comincia a diventare il monumento delle rovine a del disfacimento geologico. Gli abitanti, i più ostinati, e non furono pochi, hanno dovuto arrendersi in seguito; alcuni, soltanto ai giorni nostri.
  • Oggi la desolata, terribile, ma anche avvincente, distesa dei calanchi, evidenzia ancor più il fascino di quest'isola in continuo pericolo, dentro la quale oltre alla cattedrale romanica, costruita certamente prima del VI sec. su un vecchio e mai individuato sito romano, rimane intatto l' impianto di un "castrum". Il grande fascino, per certi versi misterico, attira a Civita di Bagnoregio, dove uomini illustri ebbero i natali (basterà riassumere tutti in S. Bonaventura da Bagnoregio), migliaia di visitatori.

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