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Il Lago di Vico
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Da Tebe, dopo un lungo viaggio, il gigante greco, giunse sui monti Cimini, dove s'erano rifugiate le ninfe Melissa ed Amaltea per sfuggire alle ire di Saturno. Qui trovò alcuni pastori che gli chiesero una prova di forza; Ercole conficcò la sua clava nel terreno così violentemente che quando la estrasse sgorgo una polla d'acqua, tanto irruenta da formare un lago. L'episodio é raffigurato in un affresco cinquecentesco nella Sala dei Fatti d'Ercole nel piano nobile del palazzo Farnese di Caprarola (a circa 10 km).
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