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La barca viene vogata in piedi. Il più delle volte a vogare con i due remi è una sola persona.
I remi sono posti in posizione asimmetrica. Quello anteriore è detto ” ‘r rejmo”, quello posteriore è la “ròsta” che funge anche da timone. Occasionalmente vengono adoperati altri due remi: ” ‘r rjemo de mèzzo” e ” ‘r rejmo de punta”. Lo scalmo “piro” è privo di biforcazione; il remo viene legato con lo “stròpjo” fatto con pezzi di rete. Un tempo il ” ‘r piro” veniva fissato a fuoco tra il fianco e una tavoletta esterna detta “pirajja”, attualmente viene saldato su una costa della barca.
Attualmente non si tengono gare con queste barche, ma ce ne sono state; si trattava della rievocazione storica di un palio famoso:
La regata delle barche o Palio storico, è un’antichissima gara sportiva che si teneva regolarmente sul Lago di Bolsena; sospesa da decenni si è ritenuto opportuno rilanciarla e valorizzarla dal 1996. Documentazioni storiche con riferimenti alla regata si hanno dal 1454, altre si tennero poi nel 1462, 1514, 1618, 1747 e 1790. Quella del 24 giugno 1462 ebbe come spettatore il Pontefice PIO II Piccolomini che ne fece una dettagliata cronaca; alla gara con partenza da Capodimonte e arrivo al porto dell’Isola Bisentina, cinque barche al via, in rappresentanza dei pescatori di Bolsena, Marta, Grotte di Castro, Valentano, ed i domestici del Vescovo di Corneto (oggi Tarquinia). I pescatori di Marta, dopo un duello appassionante con quelli di Bolsena vinsero la gara.. Nella prima edizione di rilancio con finale 24 giugno 1997 hanno partecipato sette imbarcazioni, in rappresentanza delle cittadine che si affacciano sul Lago di Bolsena che in ordine alfabetico sono: Bolsena, Capodimonte, Gradoli, Grotte di Castro, Marta, Montefiascone e S. Lorenzo Nuovo. Fin dalle gare preliminari alla finale che si sono tenute nelle acque dei vari paesi partecipanti, settimanalmente nei mesi di luglio e agosto 1996, la partecipazione dei turisti e dei tifosi è stata buona. La finale del 1997 a 535 anni da quella storica del 1492 ha riservato un esito a sorpresa. Si presenta favorito alla partenza, l’equipaggio di Capodimonte che col margine di punti conquistati nelle gare preliminari dell’anno precedente, è sufficiente un piazzamento per vincere il Palio. Alla partenza però, al capovoga di quest’equipaggio, saltano i nervi dopo un diverbio coi giudici; e il suo deplorevole comportamento continuato durante la competizione, getta al vento una sicura affermazione che è così offerto in un piatto d’argento all’equipaggio di Marta che si aggiudica gara e Palio.
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