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Le Isole del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena

Isola Martana
  • Il lago vulsino è il più cospicuo, per volume d’acqua, tra i bacini peninsulari. La conca lacustre appare molto irregolare per la presenza delle due isole, di rilievi e avvallamenti sommersi. A nord il fondo degrada regolarmente, mentre a est si arriva a forti profondità (100 metri) a poche centinaia di metri dalla riva, a sud ed a ovest si riscontra una larga piattaforma. Assai diversi si presentano i fondali nei pressi delle isole: mentre l’isobata dei 10 metri collega l’isola Martana con la costa, l’isola Bisentina risulta circondata da profondi fondali.
  • Un km ad est dell’isola Bisentina si erge un rilievo subacqueo di forma ellittica la cui cima si trova a 75 metri di profondità. Un secondo rilievo, simile al primo si trova in direzione nord-est dell’isola Bisentina, ad una distanza di 3.500 metri. La profondità media è pari a metri 81, mentre la massima di metri 147 si trova in posizione sub-centrale del lago al centro di una cavità imbutiforme molto appiattita. Una serie di tre piccoli rilievi risultano allineati lungo i piedi della scarpata, in direzione nord-sud.
  • La linea di costa, che si svolge per un perimetro di 43 km, si presenta nel complesso abbastanza regolare con un andamento maggiormente sinuoso nella parte orientale per i materiali deltizi depositati dai torrenti. Il livello delle acque è soggetto a variazioni stagionali. I dati forniti dall’idrometrografo di Bolsena evidenziano ilo livello medio mensile delle acque e le relative escursioni. I valori minimi si riscontrano nei mesi di settembre e ottobre, periodo in cui l’apporto meteorico è in gran parte vanificato da una forte perdita di evapotraspirazione relativamente al bacino idrografico, contemporaneamente la temperatura delle acque del lago è sufficiente a determinare una elevata evaporazione. Va inoltre considerato che durante il periodo estivo si verifica un forte depauperamento delle risorse liquide sotterranee alimentanti il lago e quindi le piogge annuali sono in gran parte interessate al rifornimento idrico delle falde. 
 
Isola Bisentina
L'isola Martana in veduta aerea
Isola Martana
  • Il livello più alto, raggiunto durante i mesi primaverili (aprile e maggio), va messo in relazione all’effetto delle precipitazioni relative al periodo invernale (il massimo si raggiunge durante i mesi di novembre, gennaio, e febbraio) ed alla modesta evaporazione, dovuta al  fatto che le acque del lago non hanno ancora raggiunto i massimi valori termici annuali. Il campo di oscillazione annuale del livello delle acque è di circa 30 cm, con valori idrometrici compresi fra 304,10 e 304,40 m. (quote riferite sul livello del mare):
  • Un servizio di battelli, in partenza dai porticcioli di Bolsena e Capodimonte, ci consente di raggiungere in pochi minuti l'isola Bisentina, un cino vulcanico ammantato di verde che s'adagia sulle acque limpide come un vecchio dinosauro. E' un'oasi in mezzo al lago dove s'annidano rare specie di volatili (cormorani,, gabbiani reali, rondini di mare) tra una rigogliosa vegetazione immersa nel silenzio più assoluto. L'isola ha il raro pregio di essere disabitata, ma anche quello di accogliere nel piccolo spazio di 17 ettari antiche architetture in buona parte risalenti al periodo farnesiano: chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo con l'annesso convento francescano; edicola ottagonale del sangallo; cappella del Crocefisso (con affreschi del '400) e rovine della Malta dei Papi, un tempo carcere a vita per gli ecclesiastici colpevoli di eresia o altri gravi delitti.
L'isola Bisentina in veduta aerea
L'Isola Bisentina
  • Nel lago di Bolsena si riscontra una buona limpidezza delle acque, caratteristica quest’ultima comune a tutti i laghi insediati entro conche vulcaniche e direttamente connessa alla limitata estensione dei bacini imbriferi. La condizione di trasparenza e la buona ossigenazione delle acque si riflette nell’attività fotosintetica che si spinge oltre i 30 metri di profondità, dove si riscontrano diverse specie fitoplanctoniche.
  • Nella fascia compresa tra 1 e 12 metri di profondità il lago è ricoperto di vegetazione, varie specie di alghe, per la maggior parte appartenenti alle "characeae", formano una vera e propria prateria sommersa. In alcuni tratti del litorale crescono canne della specie "phragmites communis".  La vegetazione macrofitica risulta essere essenziale alla biologia del lago per: la produzione di ossigeno, costituisce una buona riserva di cibo per la fauna ittica e gli insetti acquatici, fornisce un buon nascondiglio per i giovani pesci, rallenta l’inquinamento trasformando le sostanze inorganiche in organiche.
L'isola Bisentina vista da nord
L'Isola Bisentina
  • La fauna ittica del lago comprende numerose specie, alcune indigene, altre immesse nel corso dell’ultimo secolo. Alcuni pesci sono ormai rari, altri completamente estinti. Fra i pesci più pregiati figurano, oltre al coregone (che vive in profondi fondali, avvicinandosi alla riva soltanto nel periodo della riproduzione) il persico reale (perca fluviatilis) ed il luccio (esex lucius). Fra le altre specie ittiche hanno importanza. La tinca (tinca tinca) e l’anguilla  (anguilla anguilla) che vivono sui bassi fondali limosi, il lattarino (atherina lacustris) e la carpa (cyprinus carpio).
  • Le due isole del lago di Bolsena (Martana e Bisentina) rappresentano, dal punto di vista geologico, la sommità di edifici vulcanici la cui massima parte è oggi sommersa dalle acque del lago. Esse risultano essenzialmente formate da rocce ignee effusive, coni di scorie di tipo nefritico e leucititico derivante dall’attività esplosiva dell’apparato vulcanico. Scorie e lapilli appaiono più o meno saldati in ammassi cupoliformi o stratificati. Mentre le rocce vulcaniche si rilevano nelle parti più elevate delle isole, tali da caratterizzarle con pareti ripide o verticali che conferiscono all’ambiente un aspetto affascinante, nelle parti pianeggianti si riscontrano terreni fluviali derivanti dal disfacimento di rocce formatesi in epoca recente od attuale (pleistocene-olocene).
  • Assai interessante è la vegetazione. Il leccio (querqus ilex) e l’olivo selvatico (olea-europea), tipiche piante mediterranee sono assai diffuse insieme alle agavi (agave americana) ed ai fichi d’india (ficus indica). La presenza di queste ultime testimonia la particolare mitezza del clima, chiaramente riferibile alla funzione termoregolatrice delle acque. Le zone pianeggianti vicine alla riva sono in gran parte occupate da pioppi e canne.
  • Nelle pareti rocciose, rese particolarmente aspre dall’erosione, nidificano gabbiani e corvi. La flora e la fauna, unite alla particolare geomorfologia del luogo, rendono l’ambiente un unicum dal punto di vista naturalistico. L’isola Martana ha una forma approssimativamente triangolare con un’accentuata concavità in direzione nord. I rilievi, che occupano gran parte dell’isola, appaiono molto accidentati e percorribili con difficili sentieri. Nella parte più alta, (373 metri s.l.m.) che si erge dal lago per 68 metri, sono ancora visibili i resti della torre e del Monastero di Santo Stefano (IX):
La barca del lago
La barca del lago
  • L’isola Bisentina è nel complesso piuttosto pianeggiante, presenta due rilievi a non e sud, rispettivamente di 360 e 326 metri (quota riferita al livello del mare). Assai più grande della Martana, contiene numerose costruzioni, per la maggior parte riferibili a chiese costruite nella seconda metà del 400.
L'isola Bisentina vista da Capodimonte
Isola Bisentina 
Scorcio dell'isola Bisentina
Uno scorcio dell'Isola Bisentina
Isola Martana
Isola Bisentina
Tramonto sul lago
Tramonto sul Lago

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