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Il Lago di Bolsena

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  • L'area del Lago di Bolsena si estende nella parte settentrionale della provincia di Viterbo, al confine con Umbria e Toscana; ne fanno partei comuni di: Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Latera, Grodoli, Grotte di Castro, Onano, Proceno, Acquapendente e S. Lorenzo Nuovo. II territorio é caratterizzato da ricchezze paesaggistiche e storico-culturali.
  • La risorsa turistico-ambientale principale é proprio il lago che, con 113,5 kmq di superficie, é considerato il bacino vulcanico più grande d'Europa; si tratta di un ambiente incontaminato, le cui acque, cornpletamente balneabili, hanno favorito il proliferare di una ricca fauna costituita da: lucci, carpe, tinche, anguille, a cui si affiancono gabbiani, aironi, colombi, cigni. Lungo le coste prevalgono canneti e prati.
  • L'area é per lo più a vocazione agricola, come testimoniato dai campi ricoperti di ulivi, vigne e ortaggi, coltivati sulle colline attorno al lago. L'economia locale risulta dunque in parte legato al turismo ed in parte all'agricoltura, con le produzioni di olio, vino e legumi. Le isole Bisentina e Martana, che si innalzano al centro del logo, costituiscono uno straordinario patrimonio storico-ambientale. La Bisentina, maggiore della Martana per estensione (17 ha), é contraddistinta da boschi di leccio e giardini all'italiana. Da segnalare anche la presenza di beni architettonici quali chiese e cappelle, che custodiscono affreschi rinascimentali. Presso l'isola Martana si svolse il cruento assassinio di Amalasunta (535), regina dei Goti, per il quale storia e leggenda si fondono.
  • La Riserva Naturale Monte Rufeno, area protetta (2.892 ettari) istituita nel 1983, occupa l'estremità nord orientale del confine laziale ed é attraversata dal fiume Paglia. Ad ovest la Selva del Lamone, che cornprende il Lago di Mezzano con l'emissario Olpeta, si estende fino alla Maremma. Questa terra era costituita da vulcani appartenenti al gruppo dei Volsini e da innumerevoti coni eruttivi. A causa del peso delle lave, si verifiecò un'implosione che portò, dopo migliaia di anni, alla nascita del bacino imbrifero e di piccoli torrenti che percorrono brevi tratti. Si formò in seguito il fiume Marta, unico emissario che sfocia nel Mar Tirreno, nei pressi di Tarquinia. L'insediamento più antico del territorio é un villaggio di palafitte risalenti al periodo preistorico.
  • Il prima nucleo etrusco é quello di Bisenzio (sorgeva su un colle vicino Capodimonte), che fu completamente distrutto dalle legioni romane intorno al 280 a.C. e decadde contemporaneamente a Volsinii, città nei pressi di Orvieto. I sopravvissuti fondarono Volsinii Nova, attuale Bolsena, la quale, in seguito alle invasioni barbariche (573 d.C.), fu rasa al suolo; la regione quindi prese il nome di Tuscia Longobardorum. A partire dal XII secolo il territorio venne conteso tra i Comuni di Orvieto, Viterbo, la Chiesa e nobili famiglie. A ripristinare l'ordine e riportare l'area sotto il controllo pontificio fu il cardinale Egidio Albornoz, inviato da Clemente VI. Nel 1537 Paolo III istituì il Ducato di Castro, affidandolo al figlio Pier Luigi Farnese.
  • I Farnese arricchirono questi luoghi con palazzi e residenze signorili. Nel 1871 i territori entrarono a far parte del Regno d'Italia. Dopo l'Unità, l'area lacuale visse il fenomeno del brigantaggio, che interessò soprattutto la Selva di S. Magno, nei pressi di Gradoli. Da segnalare sul territorio la presenza del Sistema Museale del Lago di Bolsena, istituito al fine di riunire, promuovere e valorizzare i musei del comprensorio. Presso i Comuni dell'Area si tengono interessanti eventi culturali per tutto l'arco dell'anno: tradizioni popolari si fondono con festività religiose, affiancate da sagre e degustazioni di prodotti tipici.

monte), che fu completamente distrutto    Farnese. I Farnese arricchirono questi luo-
dalle legioni romane intorno al 280 a.C.    ghi con palazzi e residenze signorili.
e decadde contemporaneamente a Volsi- Nel 1871 i territori entrarono a far parte
nii, citta nei pressi di Orvieto. I sopravvis-    del Regno d'Italia. Dopo l'Unita, l'Area
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Longobardorum. A partire dal XII secolo Sistema Museale del Logo di Bolsena, istiil venne conteso try i Comuni di tuito al fine di riunire, promuovere e valoOrvieto, Viterbo, la Chiesa e nobili fami- rizzare i musei del comprensorio.
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to VI. Nel 1537 Paolo III istitui it Ducato    festivity religiose, affiancate da sagre e
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La rete del lago di Bolsena - L'artavello Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena

La rete del lago di Bolsena - L'artavelloL'artavello è un tipo di rete da pesca classificabile nella varietà "Reti da posta fissa".

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La barca del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena

Probabilmente da millenni, i pescatori del lago di Bolsena utilizzano un particolare tipo di barca costruita dagli artigiani locali secondo tecniche rimaste invariate nel corso dei secoli. A partire dall’ultimo dopoguerra, con l’avvento delle nuove tecnologie, la tradizionale barca da pesca ha subito delle modificazioni che riguardano  i materiali da costruzione ma la forma e le caratteristiche più importanti sono rimaste invariate.
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La cucina del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
La cucina del Lago di BolsenaRicchissima la gastronomia  della regione del lago. Tradizione, fertile agricoltura e una notevole pescosità del lago sono gli elementi che rendono la cucina, in genere molto semplice, genuina e quindi rara. Si annoverano tra i pesci: coregone, persico, tinche, anguille, luccio, lattarini. Di nobile tradizione le anguille, persino ricordare da Dante, occupano uno dei posti privilegiati nella cucina locale. 

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Il pesce del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Il lago di Bolsena, con 114 kmq di superficie, 43 km di costa ed una profondità massima di 151 metri localizzata al centro del bacino, risulta essere il lago più grande d’Europa tra quelli di origine vulcanica. La varietà morfologica dei fondali concorre a creare un ambiente adatto ad ospitare molte specie  ittiche dalle abitudini  alimentari e comportamentali assai diverse.
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Il pesce in tavola Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Alcune ricette a base di pesce del Lago di Bolsena
 
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Informazioni sul Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
E' il lago vulcanico più grande d'Italia, circondato dai colli Vulsini, ammantati di vigneti,  da cui si godono stupendi panorami segnati dai ricordi di antiche civiltà. Lungo la zona orientale, corre la vecchia consolare Cassia, un tempo nota come la via Francigena.
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Come raggiungere il Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena

Da Roma, statale Cassia fino a Viterbo e proseguimento in direzione di Siena. (110 km. circa). Da Viterbo Km. 30. Dall'Autosole, uscita Orvieto e statale fino a Bolsena (km. 30). Dalla statale Aurelia, uscita a Montalto di Castro  e proseguimento per Canino sino a Valentano, Capodimonte e Marta (40 km).

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Le Isole del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Il lago vulsino è il più cospicuo, per volume d’acqua, tra i bacini peninsulari. La conca lacustre appare molto irregolare per la presenza delle due isole, di rilievi e avvallamenti sommersi. A nord il fondo degrada regolarmente, mentre a est si arriva a forti profondità (100 metri) a poche centinaia di metri dalla riva, a sud ed a ovest si riscontra una larga piattaforma. Assai diversi si presentano i fondali nei pressi delle isole: mentre l’isobata dei 10 metri collega l’isola Martana con la costa, l’isola Bisentina risulta circondata da profondi fondali.
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Il giro del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Si parte da Bolsena in senso antiorario, verso nord, non senza aver visto la Collegiata di Santa Cristina (all'interno altare del miracolo del corpus Domini) e il Castello Monaldeschi che ospita il Museo del lago. Si arriva a Grotte di Castro, necropoli etrusca delle Pianezze (VII+-VI sec. aC.) e chiesa fortezza di S. Giovanni. ...
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Navigazione del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
A differenza dei laghi del nord, la cui navigazione si è resa necessaria fin dai tempi più remoti per evidenti ragioni di comunicazioni sociali e commerciali, cui in seguito si sono aggiunte quelle turistiche, il lago di Bolsena, data la sua forma circolare e un entroterra facilmente percorribile su strada, non ha una lunga tradizione di mobilità lacuale, se si esclude quella peschereccia.
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Itinerario Farnesiano Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Farnese ovunque a Viterbo. La Via Cavour (già Farnesiana), che da Piazza del Plebiscito sale sino alla Fontana Grande, porta il segno del Giglio, così come il palazzo sul ponte del Duomo nel cui ingresso troviamo scolpita una rara immagine del Liocorno. Lo stemma di Paolo III campeggia nel soffitto a lacunari dorati del Santuario della quercia. Farnese anche nelle ceramiche rinvenute nei "butti" di Viterbo e dintorni ed oggi esposte nelle vetrine d'arte del centro storico  e nel museo di Palazzo Brugiotti.


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Il Palio del Lago di Bolsena Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Tra le tante manifestazioni, oggi non più ripetuta, c’era anche la "regata delle barche", una manifestazione agonistica un tempo assai sentita, le cui origini si perdono ai tempi del medioevo, almeno a giudicare dalla documentazione storica attualmente a disposizione. Negli ultimi decenni queste gare con le caratteristiche barche dei pescatori, sono state quasi dimenticate e, solo recentemente,
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La Strada dei Vini Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Da Viterbo direzione nord, per Siena. Dopo 15 km. prima tappa a Montefiascone dove troviamo l'"Est Est Est". Successivamente a Bolsena, troviamo ancora l'"Est Est Est". Continuando per Grotte di Castro, qui troviamo il vino "carcerato". Successsivamente a Gradoli troviamo il rosso "Grechetto" e l'"Aleatico". Poi a Marta troviamo la "Cannaiola".
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Il Lago di Bolsena - La nascita Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
DSC_3738-c_1_1La profondità delle acque varia moltissimo: da 151 m. di massima con 80 di media. Il fondo è molto irregolare e tormentato. Due isole splendide spuntano in superficie, la Martana e la Bisentina. Altri 3 isolotti sommersi testimoniano l'irregolarità dei fondali. ll roccione a picco sull'acqua azzurra, è un estremo dell'isola Martana. I fondali su cui poggiano le isole e le altre parti scoscese della costa sono probabilmente orli di crateri vulcanici.

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Il Lago di Bolsena - L'uomo Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
Le più antiche tracce dell'uomo in questa zona sono capitate nelle reti dei pescatori del lago sul finire del secolo scorso, impigliatesi nei resti sommersi di un insediamento palafittico preistorico. Le tracce maggiori di quella civiltà che dovette fiorire sulle sponde del lago non sono lontane dall'attuale città di Bolsena, in una località chiamata Fittura. Il livello delle palafitte e degli altri reperti dell'età della pietra mostra chiaramente come allora il lago doveva essere meno profondo di oggi, di almeno sei o sette metri, dunque con rive a declivio dolce più ampie, indubbiamente terra fertilissima anche allora.
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Il Lago di Bolsena - Nasce una città Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena

DSC00051-b_1_1La nazione etrusca perdette la sua indipendenza, e le grandi città, prosperose e civilissime, decaddero rapidamente.  Bisenzio tra queste, contemporaneamente e forse, a Volsinii, la più potente città dell 'Etruria meridionale che sorgeva pressappoco dov'è oggi l'odierna Orvieto, cioè in posizione militarmente favorevole. Volsinii cadde per fame, e le truppe del console Decio la rasero al suolo, letteralmente, dopo aver spedito a Roma tra l'altro bottino di guerra oltre ...

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Il Lago di Bolsena nel Medioevo Stampa E-mail
Il Lago di Bolsena
P9300527-28_pm_a_1_1Sulle rive del lago non vennero mai combattute vere e proprie battaglie, ma ciò nonostante, Bolsena venne rasa al suolo intorno al 573 e Bisenzio seguì analoga sorte nel 749. I superstiti pagavano tributi ai Longobardi; la regione venne chiamata Tuscia  Longobardorum; coloro che sopravvissero dettero vita ad altri centri abitati (Gradoli, Capodimonte) oppure ricostruirono, come a Bolsena, un borgo nuovo sulle vecchie rovine, usando le antiche pietre, conservando le antiche memorie. ...
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