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Quando si descrive la storia relativa ad un certo periodo del medioevo, si rischia di sconfinare nella leggenda, per la mancanza di riferimenti precisi e documentati. Ad esempio, esiste a Castel Sant'Elia una grotta, detta di San Leonardo, entrata nella storia in quanto viene menzionata per essere stata teatro di un incontro segreto tra il Papa Gregorio Magno ed il Re Longobardo Aginulfo, oppure, come riferiscono altre cronache, con la moglie di costui Teodolinda, grande cattolica che attraverso questo incontro doveva giungere alla pace con i Longobardi, i quali minacciavano di conquistare Roma. Altre fonti dicono che Gregorio Magno incontrò lo stesso Aginulfo sui gradini della Chiesa di S. Pietro convincendo il barbaro a togliere l'assedio dietro compenso di 500 libbre d'oro l'anno. Non furono quindi i Romani con la loro resistenza a fermare i Longobardi, ma piuttosto la cattolicissima regina che convinse Aginulfo a pacificarsi con il rappresentante di Bisanzio a Roma. Castel Sant'Elia entrò quindi nella storia come sede di quel primo incontro.
Molti secoli sono trascorsi, ma gli avvenimenti che hanno caratterizzato il passato della cittadina restano ancora vivi. Il ricordo di questa tradizione viene perpetuato dall'Associazione San Leonardo che annualmente, nella seconda metà di giugno, ripropone lo storico e suggestivo incontro tra la Regina Teodolinda e Papa Gregorio Magno, in costume d'epoca, con un ricco programma di conferenze a tema, visite guidate, serate conviviali al borgo ed il palio dei longobardi, anch'esso in costume.
Tamburini e banditori percorrono le vie del borgo dove è possibile gustare piatti tipici, mentre gli amanti della natura potranno svolgere escursione a piedi e a cavallo lungo i sentieri della Valle Suppentonia. Un tuffo nella storia tra accadimenti, natura e ricette locali.
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